FINANZIARIA
La peggiore della storia?
Questa finanziaria non piace a nessuno. Per la destra è il frutto del ricatto dei 'comunisti', per la sinistra e per i lavoratori una finanziaria liberista che non redistribuisce reddito e non colpisce davvero le rendite e gli evasori, taglia risorse ai servizi essenziali, all'università e alla ricerca, costringe i comuni e le regioni ad addizionali che ricadranno pesantemente sulle buste paga di quelli che le tasse proprio non le possono evadere, tipici o atipici...i lavoratori dipendenti.
E' il frutto di un compromesso, dicono. Di una mediazione fra poteri e correnti.
E quando si media non si accontenta davvero nessuno.
Salvo dire: quali sono le priorità?
Oggi (come sempre) la priorità è far quadrare questi dannati conti pubblici e il debito disastroso che si trascina dietro ogni governo? Forse. Eppure tutti sappiamo come vengono spese le risorse.
Quanto marcio e illegalità regna nelle gestioni delle aziende, pubbliche e non. Quanto sia ancora connaturato nella pratica comune l'ausilio delle tangenti più o meno occulte per accreditare appalti e commesse, quanti illeciti e sprechi sono all'ordine del giorno negli uffici che tengono le contabilità e i bilanci delle aziende sanitarie, di tutti gli uffici pubblici. Allora, stringere i cordoni, aumentare i balzelli, ridurre le risorse è una soluzione? O forse se non si mette mano definitivamente alla questione della legalità e del controllo capillare sulla gestione della cosa pubblica da questi buci profondi non si uscirà mai?
Pagheremmo tutto, fino all'ultimo centesimo di tasse, per far funzionare i servizi e uno stato che garantisca qualità e diritti a tutti. Le risorse ci sono. E' come si gestiscono che è scandaloso. E? come e quanto consumiamo e spendiamo tutti che è scandaloso. Per rimpinguare il mercato, consumiamo come talpe cieche all'ingrasso, e c'è chi si sente povero se non ha l'ultimo modello di ipod o telefonino per i ragazzi, mentre c'è chi non arriva alla fine del mese.
Assistiamo ad un'emorragia, di ricchezze, ogni giorno. Per contro ad un deserto di povertà nel resto del pianeta. E' immorale accumulare ricchezze oltre ogni ragionevole necessità. E' immorale. E una società che consente questo è destinata alla rovina. Il pianeta non ce lo consentirà.
E' Novembre, le luminarie natalizie consumano watt inutili, mentre il caldo innaturale insidiosamente mi rende inquieta.







