Pioggia

La pioggia in genere mi infastidisce, quando devo muovermi e stare nella città, che diventa un delirio umido, fradicio rumoroso, un guazzabuglio di strade lucide e affollate, impazzite di rumore e ferme, pressappoco più che ferme, imprigionate dall'andatura claudicante e miope delle auto appannate. Ma quando è forte, e diventa temporale e tutto si fa nero, mi piace, mi fa venire i brividi, intimorisce ma affascina, quei lampi secchi e schioccanti che solcano il cielo sembrano gli ordini impartiti dagli dei per far rigare dritti gli uomini... potrebbero rimettere persino ordine nel traffico... tutto si sospende per un attimo, e poi si riparte con più lena...
L' ho intravisto lì, sotto la pioggia, con il suo ombrello, anzi senza, bagnato zuppo, mi aspettava... grondante fino all'intimo, gli sono corsa incontro, e poi ci siamo bagnati insieme, a lungo... tra risate che non ci credono e gli occhi stropicciati per vedere meglio tra le gocce... e poi di corsa a riparare nel portone, che erano due anni che non ci veniva qui da me. Salti, più che passi, tra le pozzanghere, dove galleggiano oasi di olio che lasciano intravedere un improbabile arcobaleno, che ci fermiamo incuriositi a guardare, tanto ormai siamo già tutti zuppi. E la faccia sparsa nell'aria, la sua faccia di gocce, perle che fanno una collana, ecco, un regalo che mi ha portato dal viaggio, lui e la sua faccia sparsa e gli occhi vivi che presto racconteranno, insieme alla sua bocca, ferma in quel sorriso che conosco, e una borsa, gonfia, che promette di farmi tante sorprese. Occhi che racconteranno tutto, a poco a poco, mentre ci asciughiamo, e beviamo il tè.
Fiato e parole e lingua e pelle, e ancora occhi e bocche che si colorano di grigio verde nocciola. Capelli, rossi e lunghi ricci e corti, testa rasata, che si fondono fino a non riconoscerne più i contorni, che si può parlare, parlare fino ad esserne stufi, e poi anche stare in silenzio, ad ascoltare il vento, e questo temporale che caccia via l'aria dell'inverno, e dalle finestre inanellate di gocce lucide far trasparire la luce dell'alba che ci ha trovati svegli, ancora, e poi non volersi alzare, perchè ci piace rimanere al caldo delle nostre fatiche riposate su distese di meraviglia, che vedo con i suoi occhi e ascolto, tra le sue braccia che sono rami dove mi appoggio e faccio nascere i frutti di quella terra lontana che qui non nascono mica, che mordo, con la fame che non passa mai. E ancora ascolto, e poi sta zitto...
ssss...che non ci senta nessuno, chiudi la porta di quel mondo affollato di sguardi, di suoni, di rumori, di macchine che passano là fuori, che alzano polvere, e fanno tossire, che trascinano corpi assonnati nei luoghi di lavoro. Di passi sciacquettanti di pozzanghere schizzate dalle ruote che sfrecciano e spruzzano e bagnano i passanti, che maledicono e bestemmiano, e agitano gli ombrelli che si piegano al vento, e si accalcano alle fermate, e poi pesti dentro le metro, umidi vapori di pelli di profumi, di puzzo di cipolle, birra e sigarette...sss... restiamo qui, oggi non ci vado lì fuori, e continua, dai... raccontami ancora.


12 Comments:
Entro a piccoli passi tra le tue parole. Non sono parole semplici. Sono spiragli aperti sulla tua vita, sul tuo tempo, sui tuoi sogni. E' bello e terribile entrare in un luogo inesplorato, in un giardino che non è il mio, dove non sono stato io a decidere le forme e i colori, ad attendere pazientemente il tempo della semina e quello del raccolto. A tratti il tuo giardino sembra oscuro, a tratti luminoso. O forse sono solo i miei occhi che non si sono ancora abituati a questo tipo di luce. E chiedo, ora, a te: sei felice? In questo gioco di luci, anche se appena accennato, non riesco a distinguere se il sole è allo zenit o ha appena varcato l'orizzonte, e non comprendo se sta per nascere o per tramontare.
Mi avevi chiesto se sono felice. Ti ho risposto con le parole. E una risposa così non basta mai, né a me né agli altri. Chi lo sa se la mia felicità è vera. Io non lo so, davvero. Ho sempre camminato con una speranza, e questa speranza mi ha portato su strade che non immaginavo, su sentieri che non comprendo. Sentieri che chiedono solo fiducia, nient'altro. Perché tutto attorno è la notte, e non sai neppure se ci sarà la terra a sostenerti, dove poserai il prossimo passo.
Innocente cammino in un'oscurità innocente.
Ti lascio entrare anch'io nel mio giardino. Senza la pretesa che tutto sia chiaro fin dal principio. Sarai tu a dirmi, se vorrai, se la mia felicità ti convince oppure no. Se il mio giardino è alle soglie della primavera o alle porte dell'autunno.
La porta è aperta.
Scusate se mi intrometto con questo commento tecnico poco poetico ma per-la-luna, come mai io vedo tuttte le lettere accentate sbagliate?
C'è qualcosa che non va nella tua tastiera?
Tu roby le vedi giuste?
Se sono felice...
sai, mi accorgo ora di quanto sia complicato darsi una risposta.
Io te l'ho chiesto, con leggerezza e senza bussare, entrando nei tuoi pensieri, clandestina, come il nome del mio blog...
Una risposta non basta, ma da una risposta si capisce, il colore della felicità. Credo che siano attimi, che riesco ad afferrare, piuttosto che una condizione ferma, totale.Quando ascolto una musica in macchina, mentre guido, e torno a casa, e intorno le cose brillano di un nuovo smalto, cos, all'improvviso, e non avverti più quell'ansia di mettere altra legna, di acchiappare il tempo.
La vita scorre, come su un lungo corso d'acqua, a volte ci si dimentica di possedere una zattera di sughero leggero. Che sembra debole e precario, soggetto alle intemperie, ai venti, ai più imprevisti e bizzarri scherzi della natura,eppure l'unica in grado di resistere, e non affondare, mai.
Benvenuto, non so se sia un giardino, o piuttosto una selva...
Per plainsex...io non mi accorgo di questi accenti...che dire? Sarò dislessica...;=)))
S.
Sbagliate in che senso? Io le vedo giuste...
O almeno mi sembra. :)
Io vedo questo: ..abbè, scusate, riproverò, metterò la sveglia un'ora prima..
Però nei commenti le vedo giuste!?!
MA PERCHE' A ME NESSUNO CHIEDE SE SONO FELICE???
Perché si vede a un miglio che non lo sei...
O no? Sei felice? Boh... :)
Io sono quasi sempre felice.
E grata di esserlo.
Roby, entri a piccoli passi, ma le impronte che semini son belle profonde..
plainsex è felice, lo dice lei...
e perchè non dovrebbe?
Io non sono così perentoria,
come dicevo, sono attimi
vanno, vengono..il più delle volte me ne dimentico, di esserlo stata, e di poterlo essere ancora, mi sa...;))
Hei, sai una cosa? Sono troppo curiosa per far finta di non aver letto...qual'è il mistero da scoprire...?
Buona serata.
S.
Bene... :) Son contento di essermi sbagliato! Avevo avuto questa percezione, tutto qui. Meglio se è completamente fuori strada. :)
Domandone mistico: ma non è che alla tua sempiterna felicità contribiscono in modo significativo i bicchieri di rosso che assapori deliziata e di cui trovo continue tracce nel blog? ;) Eh eh... :) Perché così non vale!
Per per-la-luna... Se te lo dicessi che mistero sarebbe? :)
Buona serata!
Post scriptum: non avevo visto la risposta di plainsex sui commenti del suo blog. Ecco perché non capivo la tua risposta, cara per-la-luna. Certo che qui la situazione si complica: per tener dietro al discorso devo prima fare uno screening di tutti i post e di tutti i commenti, su tutti i blog. Arrrrghhhhh...
Fanciulle, che ne dite di aprire una chat room? Magari poi passo anche alla chat alla e alla red-hot-chat line! Non per niente sono noto al mondo come il 'rocco siffedi della bassa padana'! Eh eh eh eh.... ;)
Obviously I'm pulling your legs! ;)
Bacioni!
Facciamo così...
rispondi a me qui...
e rispondi a plainsex da lei...
così è più semplice...no?
a meno che non si tratti di argomenti di carattere generale.
Chat room...?
ce ne sono a migliaia,sai?
Basta scegliere...ti vedo predisposto...
Dai un occhiata a un luogo che si chiama http://www.xpeople.org/SecretPort/XPray/XPLogin.asp?action=LogOff se ti ci raccapezzi...
ecco, è l'esempio di come si possa teorizzare una messaggeria, quasi fosse un modo per fare la rivoluzione socialista...
Oppure,sai, resta sempre il vecchio comodo e veloce messanger...
privato, e al riparo da sguardi indiscreti...;=))
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