La giornata si presenta complicata, ma non ho voglia di fare.
Me ne starei seduta, davanti al mare.
Ad osservare il filo dell'orizzonte, dove si incrociano i colori. Così, senza la fretta che mi gira intorno.
Il gatto mi trotterella tra i piedi, e fa le fusa, vuole le coccole e le vorrei anch'io, pure ne avrei se solo mi fermassi, da quelli che mi amano, e non sono pochi.
Stamattina per abitudine ho preso il cellulare cercando quella scrittina nera:1 nuovo mess...
ma non c'era. Così ho messo su il caffè, e buttato via quello vecchio, giù nel lavandino. Nero, denso,
forte,che tinge. Ho aperto l'acqua e se n'è andato via.Pensavo a lui, e l' ho infilato dentro al mare, dove ritornerà quell'acqua del mio lavabo.
Piccoli segni, tracce, lasciano colore sul cuore. Non sono triste,almeno, non solo,e non vorrei farlo sembrare.
E' che mi piace raccontare i miei pensieri. Scriverli, fermarli. Le emozioni se le scrivi, diventano immortali. E le rileggi, e le ripassi con la memoria.
E' che mi piace restare immersa nelle mie parole.
E' che mi piace passeggiare nei cortili altrui.
Prendere un caffè, leggere storie inedite, baciare bocche nuove.
Vorrei viaggiare, ma non lo faccio mai, perchè la vita mi si è messa qui, tra poche strade in cui mi raccapezzo, e allora viaggio nelle storie, nelle pagine, nelle fantasie. Tutto quello che posso prendere, avidamente prendo. Così le sue parole, così le sue labbra. Cercando di non restarci appesa, come quegli orribili babbo natale disseminati sui balconi in questi giorni.
Sembrano ladri clandestini...come forse potrei sentirmi io ad entrare ancora nel suo telefono in questi giorni in cui le famiglie si riaccoccolano, e si rianimano buoni propositi e intenzioni...
Hai detto possiamo continuare.Lo faremo?
Pensieri, parole, azioni... l'azione si blocca, la parola langue, i pensieri evaporano.
Il tempo sa. Il tempo in cui si transita. Non è morale, non è dolore, non è buono nè cattivo. E'.
C'è un sole tiepido che entra dalla mia finestra, scalda leggermente le mie mani, mi accarezza il viso e i capelli. Da qui non vedo la città. solo alberi e il rumore del traffico arriva da lontano.Tregue, continue tregue mi piace prendermi. Tra poco devo andare, il rumore mi avvolgerà. E passeggerò fra le cose, con una piccola cosa in più nelle tasche.