viaggiatori clandestini

sabato, marzo 17, 2007

Sassi


foto di Elena Getzieh

Sassi, sa-si, si sa..
si sa che a perder gli occhi in gioco si può diventare ciechi.
Oppure vedere solo quello che più ci piace.
Ci piace per questo, infatti.
E non si delude nulla, solo s'inventa.
Ma il mondo creato dalla parola è enorme,
è vita, che suona, che respira, che urla a volte.
Acqua increspata, dal vento dei respiri,
lancio barchette di carta fatta con fogli di pagine elettriche..

Barchette di carta sono foglie sottili
ai primi marosi affondano presto.
Così le parole divertite e assenti,
così le suggestioni rubate al tempo mio, e al tuo
rimangono pulviscolo sottile,
che incipria di buono
e s'intravede un profumo di pane caldo,
sfornato in allegria
come se questo tempo si ricongiunga al tempo andato dei giochi di bimbi rimasti accovacciati nell'angolo,
cresciuti all'ombra di un desiderio selvatico,
che si fa uomo e donna.

Affretto l'ora.


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photo by Gundega Dege

Come lo dico?
Prima di dirlo a te dovrei dirlo a me stessa.
E le parole non si allineano una dietro l'altra.
Non sono parole che possono dirsi.
piuttosto gesti che si farebbero fare.
credo.
non so, non so più nulla.
Di quelle cose che si sanno, con la testa.
Solo un inizio di lacrima impietosa
che è testimone di un sommovimento.
Per ogni lettera che non so scrivere,
per tutte quelle che ho già scritto.
Per un'assenza, che si comincia e fare largo.
In un'attesa che non attendevo.
In uno spazio denso, pieno, affretto l'ora di ricominciarti.
Bello, se non si deve spiegare nulla.
Bello, se non c'è corda che lega.
Solo che a volte capita di trovarla già fatta,
corda che tiene sospeso il cuore,
corda fatta di fili di pensieri incerti,
intrecciata al telaio di giorni senza pausa
sospesi in cerca di risposte
a domandare urlando ai quattro venti
cosa si stia facendo.
Abbracciami,ora, se riesci ad arrivarmi.

giovedì, febbraio 15, 2007

SAN VALENTINO


-LA SPREZZANTE-
Colore, mischiato alla solita fretta.
Miscugli di fiori recisi. Ti sembra normale?
Ridurre tutto ad una ricorrenza cartonata?
Morderà il collo al primo che s'azzarda a sviolinare,
Come l'otto marzo...
Ecco.
Ora è a posto con la coscienza.
Non è mica il tipo lei, per queste cose.
Non si creda che la si 'addolcisce' con quelle stronzate da quindicenni.
Ma...si sta facendo sera...
Nessun fiore, nemmeno una merda di telefonata...
Il pensiero s'insinua, sottile.
- Ma non avrà mica preso sul serio...!!!
- Hei, dico a te.....
- Però, dico....uno stupido sciocco banale augurio....un bacio, almeno quello,
un cioccolatino, una tic tac, un ciao...
- Vedi, lo dicevo io..
Non mi ami.

lunedì, gennaio 15, 2007

CI SONO COSE CHE NON SERVE SPIEGARE......................

A provarci ci perdi il sonno,
e quello serve, per ricreare conessioni buone. Per dare l'acqua al mio giardino,
e far brillare lo sguardo di luce curiosa,
piuttosto che di fatue scintille.
E allora? quell'inutile cantilenare,
dei miei occhi, che vagano cercando ragioni
a quello che ragione non ha.Potrebbe fermarsi.
A godere del lusso, di prendersi un sorriso.
Senza chiedere il resto. Il limite.
Sta dentro a quella lente spessa, che deforma.
E ingigantisce ombre.E fa sembrare.
Piuttosto che essere.
In questo circo a quattromila piste
acrobati dell'anima si aggirano
per dare esempio di funambolismi.
Io senza rete, spesso,
faccio volteggi che non mi aspettavo.
E il fiato si ferma in gola. Respiri. Lunghi. Pause.
Per prendere tutto il tempo necessario
per fare di un'inutile esercizio di stili
un'occasione di divertita meraviglia. Prendersi un tempo,inutile,
sapendo esattamente che lo è. Come se fosse, come i bambini,
facciamo che io...e tutto diventa vero. Per il tempo che deve durare,
il tempo di un respiro, di una parentesi,
di cento puntini di sospensione. Grammatica delle intelligenze
socchiuse in blister,
pillole da somministrare con parsimonia.
Grammatica scritta in punta di lingua,
in punta di dita in punta di coltello,
come quei giochi ad occhi chiusi..
regina reginella quanti passi mi darai
per venire al tuo castello...senza fede e senza anello...? Il set si presta,
i costumi son belli e pronti,
tanti registi, autadafè.

martedì, dicembre 26, 2006

TREGUE

La giornata si presenta complicata, ma non ho voglia di fare.
Me ne starei seduta, davanti al mare.
Ad osservare il filo dell'orizzonte, dove si incrociano i colori. Così, senza la fretta che mi gira intorno.
Il gatto mi trotterella tra i piedi, e fa le fusa, vuole le coccole e le vorrei anch'io, pure ne avrei se solo mi fermassi, da quelli che mi amano, e non sono pochi.
Stamattina per abitudine ho preso il cellulare cercando quella scrittina nera:1 nuovo mess...
ma non c'era. Così ho messo su il caffè, e buttato via quello vecchio, giù nel lavandino. Nero, denso,
forte,che tinge. Ho aperto l'acqua e se n'è andato via.Pensavo a lui, e l' ho infilato dentro al mare, dove ritornerà quell'acqua del mio lavabo.
Piccoli segni, tracce, lasciano colore sul cuore. Non sono triste,almeno, non solo,e non vorrei farlo sembrare.
E' che mi piace raccontare i miei pensieri. Scriverli, fermarli. Le emozioni se le scrivi, diventano immortali. E le rileggi, e le ripassi con la memoria.

E' che mi piace restare immersa nelle mie parole.
E' che mi piace passeggiare nei cortili altrui.
Prendere un caffè, leggere storie inedite, baciare bocche nuove.
Vorrei viaggiare, ma non lo faccio mai, perchè la vita mi si è messa qui, tra poche strade in cui mi raccapezzo, e allora viaggio nelle storie, nelle pagine, nelle fantasie. Tutto quello che posso prendere, avidamente prendo. Così le sue parole, così le sue labbra. Cercando di non restarci appesa, come quegli orribili babbo natale disseminati sui balconi in questi giorni.
Sembrano ladri clandestini...come forse potrei sentirmi io ad entrare ancora nel suo telefono in questi giorni in cui le famiglie si riaccoccolano, e si rianimano buoni propositi e intenzioni...
Hai detto possiamo continuare.Lo faremo?
Pensieri, parole, azioni... l'azione si blocca, la parola langue, i pensieri evaporano.
Il tempo sa. Il tempo in cui si transita. Non è morale, non è dolore, non è buono nè cattivo. E'.
C'è un sole tiepido che entra dalla mia finestra, scalda leggermente le mie mani, mi accarezza il viso e i capelli. Da qui non vedo la città. solo alberi e il rumore del traffico arriva da lontano.Tregue, continue tregue mi piace prendermi. Tra poco devo andare, il rumore mi avvolgerà. E passeggerò fra le cose, con una piccola cosa in più nelle tasche.

mercoledì, dicembre 20, 2006

Piccole bugie, e le chiavi perse.

Oggi quel telefono non vibrava come doveva.
Rispetto a ieri, che ha fatto registrare record che hanno intasato la memoria.E la giornata canticchiava allegramente.
Poi arriva quel messaggio. E sorrido.
Meno dopo che l'ho capito.
- hei..mi raccomando, non ti innamorare. E' solo desiderio,e non si fa sul serio.
- ma figurati, non ci si innamora mica così..tranquillo.
L'idea è quella di fare finta.
Far finta di assecondare,quell'idea stentata, di mettere i lucchetti al cuore.
Che dice bene, lui. Provasse pure.A me le chiavi non le hanno fornite, il reclamo è in corso, ma si sa, i tempi della burocrazia.
Chiuderò questo faldone pieno della mia sim, per sopravvenuti limiti d'età.

venerdì, dicembre 15, 2006

Cuscini




I cuscini, nel letto, non si spaiano, sono sempre e solo due. Anche se si dorme da soli, ora l'uno ora l'altro,uno sopra la testa quando non vuoi sentire rumore, l'altro sotto la testa per sostenerla,o tutti e due insieme per leggere, o di fianco, per accoccolarcisi, nello spazio pensato per il due, che era due, e poi capita che diventa uno.

lunedì, dicembre 11, 2006

Tentazioni.

Finalmente è arrivato il freddo.
Ci voleva.
E pioggia, umidità, tutto l'armamentario dell'inverno.
Anche gli addobbi, le luminarie,e i babbo natale animati
a grandezza naturale, surreali e inquietanti.
Un orgia di merci nella quale ci tuffiamo.
La piazza di paese è sostituita dai larghi corridoi
lucidi e sfavillanti dei centri commarciali.
Prenderò dei chili in più, lo so, e perderò del tempo in code inutili.
Mi stanca pure parlarne contro...
Almeno se fa freddo, mi accoccolo nel cappotto, e infilo le mani in tasca,
così non cedo alle tentazioni.
Fino a quando...?